il blog di Vignola, dintorni e omnia rerum

incontri con gli autori a Vignola

Incultura, eventi, vignola su 23 febbraio 2011 a 17:06

Sabato 05 marzo – ore 18.00

LORIANO MACCHIAVELLI

presenta

LA MALASTAGIONE

(Mondadori)

organizzato da: Libreria La Quercia dell’Elfo

Torna a grande richiesta la premiata ditta tutta emiliana Guccini-Macchiavelli con un nuovo, appassionante thriller di montagna.

Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell’Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l’autore, un certo A. Dumas…). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l’attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c’è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo… Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto.

Sabato 12 marzo – ore 18.00

GIUSEPPE PEDERIALI

presenta

IL PONTE DELLE SIRENETTE

(Garzanti)

organizzato da: Libreria La Quercia dell’Elfo

Abbandonata a sette anni sul Ponte delle Sirenette, ospite dell’orfanotrofio delle Stelline, adottata e ridotta in schiavitù, ragazza-madre, prostituta in via Fiori Chiari… La vita non ha sorriso alla bella Sirena, almeno fino all’incontro con Delio Tessa, l’avvocato autore di poesie dialettali splendide e cattive, che la salva dal manicomio di Mombello e dall’accusa di avere venduto la figlioletta. Sirena riesce a rifarsi una vita che culmina nell’incontro con Ignazio, enigmatico ebreo in fuga, apparso il giorno di Ferragosto del 1943, durante un bombardamento, con due valigie piene di libri che celano qualcosa di molto prezioso… Toccherà a un’altra Sirena, negli anni Sessanta, svelare i segreti più nascosti, con l’aiuto di Beppe Pedroni, giornalista innamorato di lei e della sua maniera di cantare le poesie di Tessa sul palcoscenico dei cabaret. La bambina sparita, il tesoro di Ignazio, la genìa delle sirene: il passato torna a lampi e illumina, riscalda ma anche rischia di bruciare il presente della giovane donna, attrice e cantastorie nella Milano dei giorni frenetici del boom e delle notti magiche con Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Luciano Bianciardi, Giorgio Strehler… Un romanzo lungo mezzo secolo, con due protagoniste più forti del destino e della storia scritta dagli uomini.

Sabato 19 marzo – ore 18.00

ENRICO SOLMI

presenta

LETTERE DI CORSA. BRUNO SOLMI, UNA VITA COME MECCANICO FERRARI

(Giraldi)

organizzato da: Libreria La Quercia dell’Elfo

Enrico Solmi è nato nel 1964, e attualmente risiede a Torre Maina. Lavora come chimico analista in un laboratorio.

Suo padre Bruno Solmi (1927-1984), nel primo Dopoguerra, dopo qualche mese trascorso in montagna tra le fila dei partigiani, entra a far parte della prima squadra corse Ferrari come cambista. In vent’anni di viaggi al seguito delle corse ha lasciato un enorme patrimonio di lettere, foto, cartoline, appunti e oggetti raccolti, oltre alle memorie dei suoi racconti, che questo volume raccoglie in ordine cronologico, per seguire l’epoca pionieristica dell’automobilismo sportivo moderno e della nascita del mito Ferrari, che tuttavia rimane un po’ sullo sfondo; in primo piano, la figura di un uomo scelto da una professione gratificante ma dura, che lo costringe al sacrificio della lontananza dalla famiglia, dalla moglie e dai figli, e dalla sua terra. Uno spaccato di vita quotidiana, eccezionalmente ordinaria.

“Io non giro il mondo per divertirmi, ma bensì per assicurarvi il minimo indispensabile, perché possiate vivere liberi e tranquilli nella nostra casetta” (Bruno Solmi, New York 1968).

 

Sabato 26 marzo – ore 18.00

ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI

presenta

SE LA CASA È VUOTA

(Longanesi)

organizzato da: Libreria La Quercia dell’Elfo

Per Isabella Bossi Fedrigotti, già apprezzata penna de “Il Corriere della Sera”, la scrittura è sempre stata una “scorciatoia segreta” per indagare a fondo i legami familiari, svelando le tensioni e i veleni ipocritamente nascosti in molti inferni domestici. In questo libro, la sua scorciatoia segreta l’ha condotta ancora più in fondo, lì dove abitualmente regna il silenzio dell’incomprensione e del dolore. L’ha portata a raccontare storie di figli dimenticati e lasciati soli da genitori fragili, frustrati o semplicemente egoisti. La sua attenta compassione, decantata in uno stile teso e implacabile, ci inchioda commossi al racconto di queste piccole vite difficili segnate dalla solitudine: Lorenzo – con i suoi “non voglio” gridati e le sue instancabili domande – che, sconfitto e domato, finisce con lo spegnere la sua energia e la sua curiosità diventando un adolescente silenzioso, assente e indifferente. Annalisa, intoccabile e irraggiungibile, innamorata del suo corpo senza carne. Paolina, bambina soave che finisce a vivere per strada, infagottata, sporca e arrabbiata. Pietro, che scappa continuamente di casa per sottrarsi alla triste giostra della famiglia allargata. Francesco e la sua trascinante vitalità prosciugata da videogiochi e film porno. L’autrice osserva il modo in cui sono cambiate oggi le famiglie, leggendo i problemi, i disagi e le sofferenze sotto il segno della mancanza di affetto, pazienza e attenzione, e riversando il tutto in purissima narrazione.

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